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Dalla mente al cuore (I parte)

 

Pensieri e riflessioni di F. Candeloro - medico omeopata

La distanza in assoluto più difficile da colmare è quella che va dalla mente al cuore.

Una mente senza cuore diventa un insolvibile labirinto a sé e agli altri.

Perdere la capacità di ascoltare il proprio cuore, significa anche far svanire, giorno per giorno, la possibilità di provare ancora stupore e meraviglia di fronte alla vita, quasi che non possedesse più alcun segreto da rivelarci: e così, certi ormai di aver appreso tutto, giorno per giorno la nostra esistenza perde il gusto della scoperta e del continuo rinnovamento in essa.

La grazia è quella prerogativa del sesso femminile che rende ogni donna universalmente ammirevole: frutto del suo naturale orientamento ad amare, e dell’inclinazione a quell’unica attesa capace di rivelarle una bellezza superiore, le conferisce il dono della soave dolcezza, della sobria raffinatezza, del sorriso che incanta, della parola che ristora, dello sguardo che conduce, fiduciosamente e all’istante, oltre il presente e il suo travaglio.

Nelle relazioni interpersonali sono due gli atteggiamenti prevalenti: o di eccessiva chiusura verso l'altro, per afflizione-disillusione delle proprie aspettative o incapacità di sopportare confronti e contrasti, oppure di eccessiva ricerca, per colmare un vuoto esistenziale, ricercare una perenne distrazione o relazioni più gratificanti e proficue. E' nel silenzio delle nostre camere, invece, che il cuore trae il Nutrimento, il Conforto e l'Ammaestramento essenziali per comprendere il senso dei nostri incontri, e l'importanza che hanno nella nostra crescita personale.

Lasciarsi risvegliare dalla Verità è prerogativa di chi impara a perdonare, di chi sa ammirare ciò che lo supera, di chi sa guardare oltre il presente, di chi impara a correre dietro al proprio cuore, di chi torna ad elogiare ciò che è retto, di chi guarda a sé con ironia, di chi riconosce una parte di sé nella parte migliore dell'altro, di chi resta bambino di fronte a ciò che non sa, e sa meravigliarsi quando comincia a conoscere.

Ciò che veramente conquista la nostra attenzione ha anche il potere di toglierci il fiato, di assorbire tutti i nostri pensieri e le nostre azioni, di portare la luce dove prima era buio, il colore dov'era solo grigiore, di affollare costantemente i nostri sogni, di tenerci svegli a pensare, di far sparire improvvisamente noia e dolore, di farci sentire, anche solo per un attimo, esseri immortali: è nel desiderio purificato da ogni auto-referenzialità la chiave per giungere a simili incontri, e lo scompiglio che ne deriva l'unico caos che possa condurci alla pace del cuore.

E' necessario ricordare, soprattutto alle generazioni più giovani, che la libertà non è un diritto ormai acquisito dall'uomo, ma il frutto di una personale lotta interiore risoltasi a favore della Verità, lotta che precederà sempre di poco il conflitto esteriore con chi non conosce altro che la propria verità.

Ciò da cui dipendiamo, a qualsiasi livello delle relazioni umane, difficilmente accetterà qualsiasi nostro mutamento evolutivo, a meno che anch'esso non muterà insieme a noi; ciò che ci rende liberi, invece, accetterà sempre con gioia ogni nostro cambiamento evolutivo, nella consapevolezza che questo è l'unico modo che possiede per non perderci mai…l'Amore rende liberi.

Trasformare ciò che non desidera più mutare è utopia che affligge molti, è l'impossibile che toglie, giorno per giorno, fiducia in sé e gusto all'esistenza; lasciarsi risvegliare, invece, da chi ha il potere di suscitare in noi quell'essere finora dormiente, significa prepararsi, con gioia sempre più grande, all'unico Incontro che possa trasformare in Vita la quotidiana esistenza.

E' nel cuore di una persona la sede dell'eterna bellezza, la sola che possa attrarre a sé oltre i segni del tempo e l'inganno degli occhi: è dono esclusivo di chi ha imparato ad amare.

La grandezza di ognuno è racchiusa nel suo cuore, nella sua capacità di amare fino a fondersi in un tutt'uno con quello che è l'oggetto del suo amore, sia questo altra persona, semplice sapere o esercizio artistico: solo così potrà lasciare un segno indelebile del suo passaggio, che nell'altro è ricordo incancellabile, nel sapere è nozione senza tempo, nell'arte è opera che fa scuola, e in tutti i casi è confine tra un prima e un dopo.

Ognuno di noi ha un destino di grandezza ed eternità: basta solo che nel tormento della sua limitatezza, della sua incompiutezza, sappia cogliere il richiamo ad una vita più vera e onesta, in cui ogni suo gesto, ogni espressione del suo essere, si affini a tal punto da divenire semplice, e al tempo stesso, sublime armonia.

L'essere umano è il suo cuore...nel bene e nel male...e quando accetta il travaglio della continua differenziazione che lo innalza a uomo o donna nuovi e sempre più universali, impara a governare i sentimenti opposti che si agitano in lui, e ad utilizzarli per creare e pacificare, e mai più distruggere e terrorizzare.

Spesso ci si comporta dinnanzi all'Amore come bambini che rigettano ciò che non comprendono o che non funziona come vorrebbero; è invece atteggiamento pienamente edificante per noi stessi contemplarlo e meditarlo nel cuore, frequentarlo ammirevolmente fino a lasciarsi trafiggere dalla sua assenza, corrergli dietro a perdifiato e, una volta raggiunto, seguirlo trepidanti fino a farsene rapire in unico vortice, che ci innalzi e ci liberi per sempre.

Quando il filo impercettibile della fratellanza, che unisce tutti gli uomini in un unico destino, si spezza, l'essere vivente più sottilmente patogeno all'uomo stesso diviene proprio un suo simile.

Bello è solo ciò che arriva al cuore. Buono ciò che si lascia interiormente plasmare e con mitezza guidare da ciò che è Bello.

La potenza di tutto ciò che è eterno è tale che continua ad agire in noi anche quando non ne ascoltiamo più il richiamo.

L'uomo di oggi va sempre di corsa, ma spesso resta evolutivamente immobile: se si fermasse ad ascoltare e ad assecondare la vita, nel suo libero fluire, in poco tempo si troverebbe lì dove il tempo si arresta e le distanze svaniscono.

L'unica "pietra" che spesso si oppone con tenacia all'opera del Cesellatore più sopraffine è il cuore umano.

L'amore vero è un tenero sentimento che ci accompagna in tutto ciò a cui ci dedichiamo, un pensiero costante che abbellisce la nostra esistenza, una danza del cuore restando noi immobili, con lo sguardo fisso al nostro amore.

Imparare a gioire del poco raccolto che pur proviene dal gelo dell'indifferenza, è prepararsi all'abbondanza che riceveremo quando la fatica avrà dissolto in noi orgoglio e presunzione.

La vita è incessante e palpitante divenire, benefico solo quando il mutamento è costante rinnovamento fino al suo culmine: ciò che mai potrà perire.

La violenza verbale, in un contradditorio leale, è spesso l'espressione di un conflitto interiore che, se non risolto a favore di un nuovo ordine morale della persona, trascende facilmente in violenza anche fisica, e questa tendenza appartiene tanto alle personalità dipendenti quanto ai prevaricatori.

Distruggere e creare: due estremi che distanziano bambino capriccioso e adulto responsabile; tollerare il Male perseguendo il Bene: qualità distintiva della persona forte; l'ironia e l'umorismo mai denigratori: linguaggio sociale di chi ha cuore; la poesia: canto d'estasi di fronte alla Bellezza del creato; il misticismo: culmine dell'evoluzione umana; ciò che non sa evolvere: il nulla caotico che fa solo rumore.

Amore e Verità, possono forse procedere separatamente? Se l'Amore è la cura, la Verità è la Medicina che guarisce.

La profondità di un essere umano non è solo nel riuscire ad intuire il Male dietro alle apparenze, ma nel saper cogliere il Bene frammisto e oppresso dal Male.

L'amore esiste solo per il suo amato/a, ma l'intensità del suo sentimento è tale che nel protendersi con tutto se stesso al suo destino anche nell'incontro più occasionale riesce a far vibrare cuori ormai assopiti che, se sapranno seguirne il viaggio, quasi per magia, arriveranno a riscoprire, e a desiderare anche loro, l'atmosfera incantata e soave dei veri innamorati.

E' nella solitudine e nel silenzio che la Vita vuol prendersi cura di noi e ridestarci: in realtà essa è nostra instancabile e inseparabile Guida, che la rumorosità del caos esistenziale riesce a tal punto a soffocare, da renderla così sconosciuta, che alcuni di noi, al solo pensare di poterla ancora percepire, quasi atterriscono.

Nel sorriso solare e sincero di una persona la certezza di abitare un creato che, in tutti i suoi componenti, desidera solo esserci amico, pieno sostentamento, premurosa accoglienza, e in cambio chiede solo rispetto e attenzione: in una espressione è l'incanto della vita per se stessa.
 

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