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FAQ (Frequently Asked Questions)
 - Omeopatia per curare le malattie della pelle

 
Da più di un mese soffro di orticaria diffusa nella schiena e nel tronco. Ho fatto tante analisi dalle quali risultano valori normali. Come prima cura il medico curante mi ha prescritto degli antistaminici, che non hanno fatto nulla, dopo siamo passati al cortisone, che ho fatto x venti giorni, sospeso il quale tutto è tornato come prima. Adesso chiaramente sono piena di crosticine e non riesco a non grattarmi. Il periodo che sto vivendo è un po' particolare sono, infatti, nel bel mezzo di una separazione, piuttosto civile, ma pur sempre una separazione. Spero che mi possiate aiutare.

Il disturbo di cui lei soffre è abbastanza comune quanto talvolta molto difficile, per mezzo della medicina tradizionale - che cura solo il sintomo locale, ma non il disordine funzionale che lo sostiene - da curare. L'omeopatia in questi casi è spesso risolutiva, anche a lungo termine, in quanto è in grado proprio di agire in profondità e di curare l'aspetto locale come espressione di una situazione organica nuova, venutasi a creare per le condizioni più disparate, come anche per quella, relativa al contrasto coniugale, che lei cita nella sua. Tuttavia il suo caso è meritevole di un consulto medico, e omeopatico, tradizionale, perché comunque lei ha sovrapposto alla malattia l'intervento farmacologico che, oltre a rivelarsi inefficace, altera a sua volta le capacità difensive dell'organismo, capacità che devono essere opportunamente valutate e, in caso, ripristinate correttamente, prima di poter passare ad una terapia più mirata.


Per la dermatite di mio figlio, quasi 20 anni, è stato prescritto il Fristamin, farmaco che ha parecchi effetti collaterali: potrei sostituirlo con dei globuli omeopatici? La dermatite è localizzata nelle pieghe delle braccia, un po' intorno agli occhi e ora anche al cuoio capelluto.

E' possibile darle indicazioni di massima per un rimedio omeopatico, alternativo alle cure tradizionali, solo in caso di una forma acuta di recente insorgenza, specificando la possibile causa, o circostanza scatenante, della manifestazione cutanea, e i caratteri della stessa (prurito o meno, cosa la migliora o la peggiora, ecc.). Se invece è una forma cronica è necessario sottoporre il ragazzo ad una visita preliminare: solo una cura personalizzata, infatti, su caratteristiche globali dell'organismo di suo figlio, permettono di individuarne la causa effettiva e di trattarla efficacemente.


Soffro di psoriasi: in stati di maggior stress, mi compare soprattutto dentro le orecchie e sull'attaccatura dei capelli, sulla fronte e all'interno delle cosce; ultimamente compaiono alcune pustole rosate anche sul dorso della schiena. L'aspetto di tale psoriasi è secca in alcuni momenti e come se perdesse del liquido, quindi porosa, in altri momenti. In fasi molto acute utilizzo un medicinale a base di cortisone che funziona perfettamente, ma il problema si ripresenta puntualmente dopo una settimana o anche prima. Dopo aver sentito dai dermatologi consultati che la cura per la psoriasi non esiste, chiedo a lei se dal punto di vista omeopatico si può fare qualcosa.

L'omeopatia, a differenza della medicina tradizionale, che per malattie come la sua utilizza prodotti ad azione esclusivamente topica o locale, con effetto quindi palliativo-lenitivo se usati a breve termine, soppressivo, e di approfondimento patogeno, se usati a lungo termine, l'omeopatia dicevo, attraverso un approccio sempre personalizzato, mira a curare i disturbi alla sua radice, considerandoli l'espressione più evidente di un disordine funzionale di tutto l'organismo, in parte ereditato e in gran parte acquisito come effetto di particolari situazioni ambientali, personali e di un errato stile di vita. Attraverso un simile approccio di solito si riesce ad arrestare prima, e a migliorare poi, sempre più, il quadro della malattia, fino ad ottenerne spesso la sua completa remissione o, al limite, una sua minima persistenza che, però, nel tempo, non avrà più tendenza a riaccendersi.


Sono una ragazza di più di 20 anni che lotta da diverso tempo con l'acne: nell'età dell'adolescenza avevo un viso perfetto, successivamente è comparsa l'acne e da allora, seppur a fasi alterne, non mi ha più abbandonato. In questi anni non saprei fare il conto di quante cure e quanti soldi ho speso nel vano tentativo di curarmi: poiché sono contraria alla pillola e agli antiobitici (che so essere i “cavalli di battaglia” con i quali i dermatologi della medicina tradizionale affrontano la questione) mi sono sempre rivolta all'omeopatia. Attualmente la mia acne ha un po' mutato forma: i brufoli sono rossi, grossi e molti duri, difficili a suppurare; in generale quella zona di pelle è sempre diversa dal resto del viso, come se sottopelle ci fossero dei “pallini” che la rendono irregolare. La situazione peggiora durante i giorni che precedono il ciclo e nei giorni dell'ovulazione; in realtà, la situazione si aggrava anche in concomitanza di periodi di grande stress, anche perché sono una persona fortemente ansiosa. Date queste premesse, saprebbe darmi dei consigli per cercare di sconfiggere la mia nemica acne?

La cura omeopatica per essere benefica, e produrre una remissione progressiva e pienamente soddisfacente di qualsivoglia disturbo o malattia, deve essere indirizzata non semplicemente alla cura della malattia, ma bensì dell'organismo intero, che certamente presenterà aspetti di malfunzionamento anche in altri settori, e che anche a livello emotivo e mentale, risente inevitabilmente della sua ridotta capacità di adattamento a circostanze sociali e ambientali. La modificazione esteriore della sua acne indica un'ulteriore aggravamento del disturbo iniziale in cui cioè le lesioni stanno organizzandosi nella loro forma cistica e questo come esito della progressiva perdita delle prime capacità difensive dell'organismo, effetto molto probabilmente di un intervento terapeutico innaturale e soppressivo, che ha lesionato proprio le più efficaci modalità difensive del suo organismo. In casi come questo la cura omeopatica è un po' più complicata dalla necessità di migliorare inizialmente proprio le capacità difensive dell'organismo e solo in un secondo tempo potrà essere diretta alla progressiva attenuazione delle lesioni fino alla loro scomparsa. Le modalità di aggravamento della dermatite, cui lei fa riferimento, sono ad essa specifiche, e quindi poco ci dicono dell'eventuale rimedio da prendere in considerazione, che invece dovrà basarsi su caratteristiche peculiari del suo organismo che, solo attraverso una visita omeopatica preliminare sarà possibile desumere con certezza.


Ho un grave problema di caduta di capelli: le scrivo perchè vorrei sapere se l'omeopatia può essere utile a risolvere il mio problema.

La caduta dei capelli è quasi sempre un disturbo che solo apparentemente interessa il cuoio capelluto e non il resto dell'organismo. E' evidente che lavaggi troppo frequenti con utilizzo di prodotti inadeguati, oltre ad una certa ereditarietà, possono favorire questo disturbo, che tuttavia è sempre sostenuto anche da un disordine funzionale di tutto l'organismo di cui il suo disturbo è solo l'espressione più evidente. Una cura esclusivamente locale, quindi, può portare miglioramenti temporanei, ma solo un approccio globale e curativo di tutto l'organismo può rendere i risultati efficaci e sicuri nel medio-lungo termine. L'omeopatia proprio per la sua peculiarità di rispettare la naturale complessità psicofisica dell'organismo umano è in grado, attraverso uno studio approfondito e personalizzato, dei uoi pazienti di curare ogni disturbo alla radice con risultati progressivamente sempre più apprezzabili e risolutivi.


A mio marito si incarnano sempre i peli della barba: c'è un rimedio omeopatico per evitare o curare il problema quando si verifica ?

Può utilizzare a questo proposito più rimedi a seconda delle caratteristiche, in acuto, del disturbo: Belladonna quando c'è semplice arrossamento della parte, Hepar sulfur se compare anche una raccolta purulenta sensibile al tatto e, a volte anche maleodorante, Iodum se la stessa raccolta è del tutto indolore, Silicea per i casi che si protraggono, e dove comunque c'è sempre una certa tendenza alla formazione di pus. Utilizzi tutti i rimedi, secondo le indicazioni fornitele, alla 30 ch: due granuli sotto la lingua ogni tre ore, diradando al miglioramento. Non insista, comunque, per qualsiasi rimedio, per più di 3-5 gg. Per la prevenzione di simili episodi, invece, sarà necessario sottoporsi ad una visita omeopatica preliminare: questa ha lo scopo di individuare e trattare quelle alterazioni di tutto il suo organismo che rendono suscettibile ad infezioni di germi normalmente presenti sulla cute dell'organismo e, in casi ottimali, del tutto innocui allo stesso.


Sono una ragazza di poco più di vent'anni, che da circa un anno soffre di acne, localizzata soprattutto al mento. Ho provato varie cure (antibiotici, creme, ecc) ma sempre con scarsi risultati. Si potrebbe curare con l´omeopatia?

L'omeopatia è in grado di curare con risultati eccellenti, nonché privi di effetti collaterali, affezioni cutanee come la sua, in quanto, attraverso una visita approfondita, permette sempre di identificare lo squilibrio organico di fondo che predispone il suo organismo al continuo ritorno dell'affezione locale, anche dopo apparente attenuazione della stessa, ottenuta con terapia allopatica. In altre parole, l'omeopatia, proprio per la sua particolare metodologia, è in grado di agire sulle cause della sua malattia, laddove la medicina tradizionale agisce solamente sugli effetti più evidenti, ma, proprio perché non è in grado di rimuoverne le cause sottostanti, la sua acne è destinata a ritornare puntualmente alla sospensione delle cure locali e/o antibiotiche, queste ultime in quanto dirette alla sola eliminazione di quegli agenti microbici in grado di agire unicamente perché trovano nel suo organismo quelle condizioni predisponenti, e primarie, che l'omeopatia, per l'appunto, mira invece a risolvere


Ho quasi quarant'anni, e da un paio di anni attraverso periodi caratterizzati dalla comparsa di una forte dermatite sul cuoio capelluto, e sento così la necessità di grattarmi ripetutamente, ma in tal modo mi nevica sulle spalle. Circa un paio di anni fa un dermatologo mi ha prescritto uno shampoo particolare (non ricordo il nome) ed una schiuma da applicare dopo ogni lavaggio dei capelli: in questo modo riesco ad andare avanti 2 giorni e poi punto a capo. Volevo curarmi con l'omeopatia: potrebbe gentilmente consigliarmi qualche prodotto specifico?

In tutte le malattie ad andamento cronico o recidivante, come quella di cui lei soffre, omeopaticamente parlando è sempre necessario sottoporsi ad una visita preliminare: la visita ha lo scopo di individuare quali sono gli aspetti più evidenti, oltre alla dermatite, che esprimono l'alterazione funzionale di tutto il suo organismo, responsabile della continua ricomparsa del disturbo, e di individuare i possibili motivi che l'hanno provocata e/o la mantengono (stress, traumi fisici o affettivi, disordini nello stile di vita), oltre alla predisposizione genetica, così da poter agire sulla causa effettiva del disturbo per mezzo di una terapia comunque sempre personalizzata. Qualsiasi altro approccio esclusivamente locale, infatti, avrebbe solo un valore palliativo e, come lei stesso ha potuto verificare, alla sospensione della cura il problema, proprio per questo, è destinato a ripresentarsi, in quanto la causa profonda e predisponente continuerebbe comunque ad agire

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